Tra emozione e tormento...la mia lotta

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Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Jeannaus il Mer Nov 15, 2017 10:01 pm

Ciao, sono nuova su questo forum. Sono una ragazza molto giovane, e credo di rispecchiarmi in questo disturbo, se così si può definire. Non ne ho mai parlato con nessuno, per cui non saprei nemmeno da dove iniziare. Avendo fatto danza per molti anni, la musica e il movimento sono sempre stati uno sfogo... Fin quando la situazione non è precipitata. Durante i miei movimenti ripetitivi che eseguo con la musica mi immergo in una realtà parallela in cui sono esattamente ciò che voglio essere, e come voglio che vadano le cose. Se ad esempio mi capita una situazione, inizio a fantasticare sui vari sbocchi che essa avrebbe potuto generare... O magari penso a come avrei potuto comportarmi in determinati contesti e via dicendo. È un modo per cambiare il passato ma anche per dipingere il futuro. Immagino situazioni future, probabili relazioni con probabili partner, probabili conversazioni ed emozioni.
Inizialmente quando iniziai, non mi resi neanche conto di ciò che stava succedendo (questa situazione mi sembra inizió quando abbandonai la danza), non mi ponevo domande su questo comportamento, ne ero semplicemente "succube". Crescendo mi sono resa conto che qualcosa non andava, che probabilmente non vivevo a pieno la mia vita, che perdevo tempo, e che dovevo focalizzarmi sulle cose pratiche e non su sterili illusioni. Dopo anni, sono arrivata alla conclusione che questo mio comportamento mi sta logorando, che è sbagliato. Forti emozioni si interpongono a forti sensi di colpa, al giudizio degli altri Che ti stanno intorno, angoscia. Piacere e tormento. Quando inizio a farlo, non mi controllo, e se non mi muovo fantasticando, ho le palpitazioni, il mio petto è pesante, come se volesse esplodere. Più rinnego questo mio lato oscuro, più esso si ripresenta in modo impetuoso ed insistente. Controllarlo non è facile, per nulla... È una lotta continua contro la propria mente. Una lotta lenta, di contrapposizioni e di sensi di colpa. Non so esattamente io cosa abbia ... Ma so che qualcosa dentro di me vuole uscire e deve farlo. Assimilo questo comportamento allo sfogare emozioni: talvolta quando provo emozioni forti ho bisogno di estraniarmi, sono incontrollabili. Ma lo faccio anche per trovare una via alternativa a sbagli e ad errori.
Come tutti, sogno ad occhi aperti con la musica, senza sarebbe più difficile... Sento però l esito di sognare solo quando sono a casa mia, in quanto in altri contesti vivo una vita normalissima. Ad esempio quando vado a stare da mia nonna, non ne sento l esigenza... Sono stata due settimane all'estero dimenticando completamente la mia "vita precedente".
Non so perché casa mia mi provochi questo.
In linee generali, questa è la mia esperienza e spero che ciò che ho scritto abbia un senso. Ho deciso di voler cambiare, condividere questa cosa con qualcuno è il primo passo. Non sono più una bambina, tra poco inizio l università e non posso permettermi di buttare tempo nella spazzatura, devo pensare a realizzarmi nella vita.
Vorrei puntualizzare però che, la mia infanzia e preadolescenza è sempre stata caratterizzata da solitudine e "depressione"... Attualmente però, ho vari amici, svolgo regolarmente le mie attività quotidiane (non porto a termine però talvolta i miei compiti scolastici per via della fantasia) e ho ritrovato la mia gioia di vita che magari prima non avevo. Mi piace molto viaggiare, conoscere, provare emozioni forti... E bramo questo nella mia vita, essere rinchiusa in una gabbia invisibile fatta di illusioni non è una valente alternativa. Spero che qualcuno mi risponda donadomi la sua esperienza, consigli su come superare questa cosa (anche se mi rendo conto, non sono dallo psicologo Razz) e semplicemente non sentirmi sola. Sapere che qualcuno lotta contro il mio stesso mostro mi incoraggia.
Spero di non essermi dilungata troppo, auguro a tutti di ritrovare se stessi...

Jeannaus

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Lunaxel il Gio Nov 16, 2017 6:44 pm

Ciao Jeannaus, io ho 46 anni e sono una sognatrice incallita. Sono sempre, perennemente sulle nuvole, parlo con qualcuno o lavoro e contemporaneamente sogno. Come dici tu, immagino fatti o conversazioni che devono avvenire o ricordo fatti e conversazioni passate, o ancora modifico volontariamente i ricordi, ma più spesso invento di sana pianta, come se guardassi un film. A volte riesco ad essere più concentrata, a volte, come dici tu, sono succube e mi sento una nave in balia delle correnti. Quando avvengono questi periodi di intenso dreaming mi viene mal di testa, mi sento una sorta di nausea mentale, come un mal di mare.
Anch'io ho provato sensi di colpa, di inferiorità, per non parlare poi dell'aggressività nei confronti di me stessa e dell'autodisprezzo. Mi sono sentita diversa, inetta e disadattata. -Non voglio riscrivere di nuovo tutta la pappardella chilometrica già scritta nei giorni scorsi e a cui purtroppo nessuno a risposto. (Mi piacerebbe che almeno tu, che sei nuova e carica, leggessi i miei post e mi rispondessi, così magari potremmo iniziare un dialogo, uno scambio. Per favore Sad -
Secondo me tu hai bisogno di attività fisica, hai detto che la situazione è precipitata dopo che hai abbandonato la danza. Be', riprendila. Mi sembra evidente che la tua mente e il tuo corpo ne hanno bisogno. Magari risolvi il problema già così. Quest'estate camminavo 40' al giorno al mattino presto, perché avevo male alle gambe. Oltre a passarmi il malealle gambe avevo quasi risolto completamente il problema. poi è arrivato l'inverno, e... il mio cervello è un cavallo selvatico... Sto provando ad usare il ginseng, mi aiuta, ma mi devo comunque sforzare. E rispetto alle altre persone la mia concentrazione è davvero scarsa, penso il 50-60% di una persona normale, e questo nei mei momenti migliori. Nei peggiori sono quasi in trance. Se il tuo problema si presenta solo a casa sei davvero fortunata. puoi studiare in biblioteca anzichè nella tua stanza, o combinare di studiare con una o più compagne di corso. Io invece vado in orbita in qualsiasi ambiente e circostanza, ma ci sono persone ancora più estraniate di me. Non sei sola, anch'io pensavo di essere la sola e di essere un essere inutile e insulso, ma siamo tanti e siamo buoni e a modo nostro siamo in gamba quanto gli altri.
Mi piace quando parli di lotta contro il mio mostro. Anch'io l'ho percepita così, una lotta impari. Posso smettere di fumare, non compro le sigarette (ed è già dura), ma come fermo una forza che è dentro di me? Una forza che sono io stessa?

Lunaxel

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Jeannaus il Ven Nov 17, 2017 11:27 pm

Ciao, grazie di aver risposto al mio post Smile... Posso farti una domanda? Ma tu in che modo "sogni"?... Io devo ancora ben capire, se è un problema legato allo sfogare emozioni represse o fantasia compulsiva... Lo definisco un vero e proprio mostro perché è indomabile, e quando pensi di averlo vinto esso si riprensenta, senza accorgertene. Domare la propria mente non è semplice. Secondo me potrebbero esserci dei benefici con una meditazione quotidiana, dicono aiuti alla concentrazione. Comunque dopo questi anni ho imparato che questa cosa fa parte di noi, e in un certo senso rinnegando questa cosa rinneghiamo noi stessi, i nostri lati oscuri, che ogni persona ha. Non siamo solo luce ma anche buio. Dobbiamo imparare ad amarci anche così.

Jeannaus

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Lunaxel il Sab Nov 18, 2017 8:17 pm

In che modo sogno? Come spiegare... penso delle cose, le immagino, come se avessi uno schermo mentale, come un film, o come se le vivessi virtualmente, con uno di quei visori che vedi nei film di fantascienza. Una volta anticipavo delle conversazioni o situazioni che sarebbero dovute avvenire a breve, o reimmaginavo quelle appena avvenute in modo differente.Ora più che altro invento fatti e situazioni come se immaginassi/proiettassi un film. Il protagonista delle immaginazioni non sono mai io, perché anche se ho imparato ad accettarmi e in un certo senso a volermi bene e rispettarmi, non mi piaccio per niente. Immagino la vita di un personaggio che rispecchia me ma non sono io. Sempre uomo (ma non sono lesbica, il discorso è un altro ma è lungo), che ha le qualità che io non ho, ma che ha dei tratti caratteriali o comunque delle cose che appartengono a me, ovvero un personaggio diverso ma in cui mi rispecchio. Una specie di alter ego. Il mio protagonista, che da bambina era la mia star preferita, adesso invece può essere un personaggio reale, come successe 8 anni fa, quando divenne praticamente un'ossessione, perché si trattava di un cantante, carino, tedesco e svampitissimo: il mio alter ego ideale, fu davvero difficile liberarmi di lui. In questi sogni immagino una mia vita alternativa, ma non è un tentativo di sostituire una vita piatta, perché in realtà le mie immaginazioni soverchiano attività che io svolgo con interesse e soddisfazione. E' piuttosto un modo per esprimere il mio modo di essere e di sentire che non riesco ad esprimere nella vita reale. Io sono bloccata, inibita, vergognosa (per farti un esempio non ballo e non canto anche se vorrei farlo alla follia, perché mi vergogno, e non parlo o scherzo molto per lo stesso motivo), non parlo di me e dei miei sentimenti (per questo i miei post sono così lunghi, perché lo schermo bianco e anonimo e un nome che non è il mio e una persona che mi legge e mi risponde ma non mi vede, tutto mi copre e mi salva dall'"altro" e io ho un gran bisogno di esternare ciò che tengo murato e terrò sempre murato dentro). Infatti i miei sogni non sono vite alternative in cui io sono realizzata, famosa o comunque me stessa in ruoli di successo. Immagino situazioni di vita molto quotidiana in cui esprimo il mio essere sognatrice anziché tenerlo nacosto, in cui vengo giudicata (giudicato) e in cui esprimo la rabbia, la tristezza o la gioia e l'euforia che di solito dissimulo. Sognare mi pace da morire, anche se poi mi rammarico perché avevo mille cose belle da fare nel mio poco tempo libero e non le ho fatte o le ho godute a metà- A volte guardo la tv e la vedo attraverso il mio schermo mentale, cioè io sono il mio personaggio che sta guardando quel film e ha delle reazioni o fa dei commenti, o interagisce con qualcuno mentre guarda la tv. Oppure mentre lavoro, immagino il mio personaggio che lavora o in situazioni diverse. Insomma... so di essere completamente fuori quadro, ma il bello è che qui nessuno sa chi sono, e posso dire tutta la verità senza paura. Indomabile? Ho sentito di persone che hanno quasi smesso... non capisco come sia stato possibile. Forse la loro era solo una fase, una reazione ad un momento difficile o un "disturbo" legato alla crescita. Io se non l'ho perso a 46 anni non lo perdo più, posso cercare di controllarlo, ma davvero, concordo con chi l'ha definita una dipendenza o una nevrosi ossessivo-compulsiva, perché nel mio caso di questo si tratta. Ci sono mesi o anni in cui sono solo distratta, stralunata, poi vedo qualcuno in cui mi identifico e scoppia l'incendio. E spegnermi è davvero faticoso e difficile e le ricadute innumerevoli. Questa fase qui dura da parecchi mesi ormai e il mio alter-ego non vuole uscire dalla mia testa. Ho provato a sostituirlo con un alter-ego fittizio creato da me e di cui però scrivo anziché sognare. A volte provo anche a sognarlo (ovviamente uomo, carino, tedesco, sognatore compulsivo e con altre caratteristiche, compresi gli avvenimenti successi realmente miei) Mi ha aiutato a migliorare in certi aspetti, ma l'ossessione per l'altro non è passata.

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Admin.Valeria il Dom Nov 26, 2017 10:48 pm

Cara Jennaus, è bello che tu abbia scoperto presto questo "problema". Da ragazza pensavo fosse abbastanza normale che mi accadesse di sognare. E' stato dopo, quando mi sono resa conto che, anches e la mia vita stava iniziando davvero e che pertanto avrei dovuto sentirmi realizzata con quella, continuavo a sognarne un'altra. Mi sentivo in colpa, anche nei confronti del mio ragazzo, non sapevo perchè accadeva. Invece era solo una parte di me, era la mia mente che aveva un sovrappiù di energia e risorse e le usava in quel modo.
Credo che il problema di fondo sia questo. Una mente vivace se non trova sfogo nel mondo reale trova un modo di autointrattenersi.
Sapete, hanno fatto degli esperimenti. Hanno isolato delle persone al buio per alcuni giorni, senza scansione del tempo, per studiare i casi di isolamento (carceri estreme, ecc); è emerso tra gli effetti di tale mancanza totale di stimoli, si hanno spesso delle allucinazioni, visive o sonore, perchè il cervello non ammette di non essere stimolato. Credo che il nostro cervello sia un gradino oltre, ha bisogno di molto di più, e se non ce l'ha, lo sogna. Non credo sia un caso che quando eri all'estero hai smesso. C'era molto cibo per il tuo cervello, molti stimoli. Non parlo solo di evitare la noia, ma parlo di senso, emozioni, novità, cose da imparare, situazioni per esprimersi, avventura.
Lunaxel, mi ha colpito che quando scrivi parli del futuro come se fosse una cosa certa; affermi che sognerai sempre, che terrai sempre tutto dentro di te. In realtà non lo sai, ma dirlo è un buon modo per far sì che sarà proprio così (conosci un po' di pnl e dintorni?). Potresti anche decidere di cambiare un giorno. Io sono cambiata così tanto che una volta non ci avrei creduto. Con le persone non lo faccio notare più di tanto, ma la strada che mi ha portato a liberarmi dei miei sogni è stata quella di cambiare radicalmente alcune convinzioni e comportamenti, fare cose che non avrei mai fatto prima. E' una liberazione non dover essere necessariamente coerenti con se stessi per sempre!

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Lunaxel il Ven Dic 01, 2017 9:28 pm

Ciao Valeria, ma cosa vuol dire pnl e dintorni? Io comunque sono cambiata tanto e un sacco di volte in seguito ad una presa di coscienza della situazione e alla conseguente volontà di cambiare. Quando ero ragazza ero depressa, perché ero ipersensibile e utilizzavo il mio sognare me immedesimarmi nella vita degli altri. Vedevo film in tv o sentivo notizie al tg e immaginavo la vita dolorosa degli altri e vedevo la mia, così serena... soffrivo per loro enon riuscivo più a gioire, stavo morendo psicologicamente. Decisi di cambiare per non diventare clinicamente e definitivamente depressa (senza per altro poter aiutare gli altri per i quali mi deprimevo!). Ci volle un po', ma ci riuscii. Fu solo dopo qualche anno che mi resi conto di essere diventata così fredda e insensibile da farmi paura. Cercai di aggiustare "il tiro", come si suol dire. La mia sensibilità è tornata, ma è più bilanciata. Ad un certo punto incontrai il mio futuro marito e i suoi amici. Ero timidissima, praticamente muta, complessata. Una mia prof di seconda liceo mandò a chiamare i miei perché era allarmata, diceva che rischiavo di diventare un'ombra, e lo ero realmente (infatti mi offesi tantissimo). Anche questo ho cambiato. Da che non avevo neanche il coraggio di fare un acquisto in un negozio per la vergogna ora sono socievole, aperta, sorridente, parlo ovunque e con chiunque. Persino il mio direttore mi ha detto che il mio punto forte era la comunicatività e molte persone mi dicono che sono solare e rassicurante. Ma in tutti questi cambiamenti i sign ci sono sempre stati. In questo senso, dico che non cambierò, perché secondo me il nostro sognare è una forma mentis, siamo fatti così, come i neri sono neri, i gialli gialli e noi siamo bianchi.

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Admin.Valeria il Lun Dic 04, 2017 10:32 pm

La pnl è la programmazione neuro linguistica, una branchia della crescita personale che affronta la comunicazione, ovvero come comunichi con gli altri ma anche con te stessa. Le parole che usi parlando con/di te, ti influenzano, hanno il loro peso. Intendevo questo genere di cose. Dire "sarò sempre così", ad esempio, è anche un modo per far sì che tu sia così. Non per dire che ciò sia sbagliato,  ma solo per esserne consapevoli. Certamente noi siamo così, ma non siamo condannati a soffrire di questo. Possiamo sognare e non soffrire dei nostri sogni, non esserne drogati o dipendenti.
Da quello che ho capito, tu sei in grado di plasmare in modo molto determinato la tua personalità, sembri averne un controllo molto forte. E' come un vestito che cambi, ma sotto tu rimani la stessa. In parte mi riconosco, anche se non ho vissuto la fase della freddezza, ma sono passata anch'io da una grande vergogna di me stessa ad una comunicatività  più solare e aperta.
Ciò che mi ha fatto smettere di dipendere dai sogni non è stato il diventare più socievole, come direbbero i pensatori-positivi ed estroversi (ci hanno provato, eh! "Ma non si sta meglio a sorridere di più?" ...grrr) , ma l'abbandonare la vergogna; che,  a cascata a portato ai cambiamenti fuori di me. In pratica la socievolezza è stato un effetto collaterale Laughing

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Lunaxel il Sab Dic 09, 2017 4:01 pm

[quote="Admin.Valeria"]La pnl è la programmazione neuro linguistica, una branchia della crescita personale che affronta la comunicazione, ovvero come comunichi con gli altri ma anche con te stessa. Le parole che usi parlando con/di te, ti influenzano, hanno il loro peso. Intendevo questo genere di cose. Dire "sarò sempre così", ad esempio, è anche un modo per far sì che tu sia così. Non per dire che ciò sia sbagliato,  ma solo per esserne consapevoli. Certamente noi siamo così, ma non siamo condannati a soffrire di questo. Possiamo sognare e non soffrire dei nostri sogni, non esserne drogati o dipendenti.

Sono assolutamente daccordo sul fatto che il modo di pensare/parlare di se stessi influenzi il nostro modo di essere, infatti i miei sogni avevano questo scopo (solo che era solo parzoialmente consapevole, in realtà lo scopo verò l'ho scoperto da poco e in particolare scrivendo qui e ragionando con voi) In effetti mi rendo conto che il mio dire "sarò sempre così" è dovuto al fatto che voglio rimanere così perché penso che sia un mio diritto, purché non diventi una droga, una dipendenza o una causa di sofferena. Ho travisato qualcosa?

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Admin.Valeria il Lun Dic 18, 2017 2:17 pm

No, no non hai travisato! :-) Mi piace il tuo orgoglio. Lo sento serpeggiare in diverse conversazioni, questo orgoglio mdd. Vogliamo migliorare la nostra vita, ma non cambiare radicalmente. Sentiamo che rinunciare del tutto ai nostri sogni significherebbe rinunciare ad essere completamente noi stessi.

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Re: Tra emozione e tormento...la mia lotta

Messaggio Da Lunaxel il Ven Dic 22, 2017 5:15 pm

Grande!!! Proprio quello che vorrei trasmettere a chi ancora soffre per questa peculiarità e si sente difettoso/a Very Happy Very Happy Very Happy

Lunaxel

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